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Compagnie, coreografi, spettacoli

E Ancora | Spettacolo ispirato all’opera Fiaba Image Magie di Emilio Tadini

Research, coreografia e regia: Federicapaola Capecchi | Compagnia OpificioTrame dance&physical theatre | Testi: Riccardo Walchhutter, Emilio Tadini | Musiche: Maurizio Corbella 

Con: Arianna Cavallo, Fikri Tallih, Yuri La Cava, Riki Bonsignore, Maurizio Corbella, Federicapaola Capecchi

È uno spettacolo molto diverso dai miei “soliti” – dice sempre Federicapaola Capecchi – “nella forma soprattutto. É uno spettacolo che mi sento di consigliare perché è un giuoco, un sogno e un viaggio verso un’umanità possibile”. Costruito a partire dal quadro ed intorno ad esso. Il dipinto è parte dello spettacolo: sospeso, attore per primo sulla scena e i danzatori e l’attore creano un’ interazione diretta con esso. Una drammaturgia scandita in quadri.

Personaggi che si muovono senza peso dentro e fuori ogni piano, situazione, esperienza. L’incanto di vestiti e colori, sembianze sul cui dorso giocar e ridere o mettere un freno alla provocazione di un orizzonte nuovo. Come amare. Si agitano, vivono, fuggono, si spaventano, stanno seduti ad aspettare qualcosa che non arriva e qualcuno o qualcosa che li porterà altrove. Ridono, piangono, scherzano. Ridere stasera, ridere; l’anima che ride è come una preghiera di voli d’uccelli in un mondo di luna, legati come due corpi amanti. Danzano. Senza peso respirano. Danzando superano l’angoscia di un quotidiano a volte drammatico, forse di questo “oggi” patetico; sgranano occhi smarriti su un mondo aggrovigliato tra luci e rumori, spento, e lo rianimano con occhi colmi di stupore, immagini, visioni. Felici e incapaci di esser normali. E allora ridono. Forse si fanno beffe di ogni terrena realtà che non sa vedersi se non greve e pungente, vedono il lato comico, o solo diverso, delle cose, si salvano dalla grevità. Si aggrappano ai lembi di terre sognate, pensate, sentite vere. Ai lembi dell’immagine parola che libera l’immaginazione fantastica. In nessun luogo eppure qui e ora, nella vita di ogni giorno, sorridono agli occhi scontrosi del quotidiano. Accendono cieli di lune dove lo sguardo conquista la vita e il tempo la felicità. Tutto è finalmente davvero possibile. Esibiscono la loro vita, le loro visioni, il loro “giuoco” eccezionale e se non avrete occhi grandi e lucidi, e i desideri a portata di mano, vi appariranno invisibili e inafferrabili. E ancora…continua… Bon voyage et bonne vie.“ Federicapaola Capecchi

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Federicapaola Capecchi | OpificioTrame dance&physical theatre

Federicapaola Capecchi, coreografa di OpificioTrame dance&physical theatre, ha debuttato nel 2008 come giovane coreografa italiana, con la creazione originale Raft of Medusa – Room of a Cloud, al Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia (Progetto Choreographic Collision part 1& 2, Direzione Artistica Ismael Ivo, ideazione Viviana Palucci e Manola Bettio, Produzione FNASD e Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venenzia); Febbraio 2014 vede l’assegnazione del Leone d’Argento per la creatività di Biennale Educational al progetto “Leggo capisco e sono” per l’uso della danza nella formazione nelle scuole di cui Federicapaola è coordinatrice e docente in aula; ha ideato insieme a Francesco Tadini il Festival Coreografia d’Arte ormai giunto alla sua V° edizione; il suo lavoro è citato in alcune pubblicazioni sulla danza come per esempio Creatori di senso. Identità, pratiche e confronti nella danza contemporanea italiana a cura di Massimo Schiavoni. Quando ha scelto la danza e la coreografia come la sua vita ha avuto la fortuna di partecipare subito ad una produzione internazionale della Change Performing Arts, lo spettacolo “Luna di Terra” di Kayo e Yukio Mikami (Teatro Franco Parenti, Milano), di incontrare e lavorare con Marco Baliani nel progetto “Le Antigoni della Terra” (Bologna), di incontrare e studiare con Kazuo Ohno e il figlio Yoshito Ohno (Teatro Comunale di Ferrara), solo per citarne alcuni. Lo spettacolo “Resistenze“ le è valso la selezione Internazionale di Choreographic Collision, part 1 e part 2, Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, Direzione Artistica Ismael Ivo, Associazione Danza Venezia – e, nel 2008, ha ricevuto il Premio Nazionale La Torretta “destinato a tutti coloro che con il loro lavoro contribuiscono all’esaltazione dell’arte, della cultura, della solidarietà e ad elevarne i contenuti”.

Su tutto, danza, parole, gesti cerca un linguaggio vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza automatismi né artifici tecnicistici. In un’intervista si è definita un meticcio o un ibrido, attraversata fino in fondo e segnata da tutte le esperienze formative, gli stili e i percorsi incontrati e cercati, e perché ad ognuno di loro non è stata fedele. Li ha quasi sempre traditi. Ma nel senso che ha tradotto quanto aveva appreso in un suo percorso e in una sua personale ricerca. Ha iniziato dalla danza classica presso la Scuola Aurelio Millos e poi alla C.S.C di Milano, oggi SPID, con Elisabeth Kahan e David Sutherland. È con un Residenziale di Adriana Borriello presso il Teatro Elfo di Milano il suo primo incontro con la danza contemporanea. Prosegue in questa direzione studiando con Susanna Beltrami, Brigitte Hyon, Dominique Dupuy, Franco Reffo, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Il ’96 è un anno importante, nel quale incontra sia la danza butoh, che il teatrodanza. È l’incontro con il teatrodanza che segna il suo percorso formativo e di ricerca. In questo senso importanti per il suo percorso artistico sono i seminari e i corsi di aggiornamento di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Felix Ruckert, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi. Nel tempo si dedica assiduamente allo studio e alla pratica della contact improvisation reinterpretandola ed elaborandola in un proprio codice coreografico. Durante la sua permanenza alla Biennale di Venezia per il suo debutto, approfondisce il lavoro di coreografa e di danzatrice contemporanea con Ismael Ivo, Jacopo Godani, Ted Stoffer, Reinhild Hoffann e Mi Na Yoo.

Collabora con Spazio Tadini dal 2008 e nel 2010 ne diviene socia e responsabile danza, musica e teatro, spostando negli spazi dell’Associazione anche il suo lavoro coreografico e teatrale. Come socia di Spazio Tadini porta avanti, sin dall’inizio, un lavoro di ricerca, qualità, accessibilità e valorizzazione della danza, della musica, dello spettacolo dal vivo, del teatro … tutto! è anche giornalista pubblicista. In questa veste ha collaborato come freelance per il quotidiano nazionale La Stampa – esperimento MI.RO Vivere Milano-; oggi collabora con il Magazine Milano Arte Expo MAE International Art Events.

Per il suo curriculum dettagliato https://opificiotramemilanodanza.wordpress.com/federicapaola-capecchi/

Luce Vacua | Improvvisazione di Roberto Lun su opere di Claudio Onorato

Con: Roberto Lun e allievi scuola Mamiwata

Partendo dai grandi fogli di carta colorata di Claudio Onorato, Roberto Lun anima un mondo fatto di figure e sogni che si intersecano, incontrano, seguono, separano, cercando di rendere lieve la vita quotidiana in ogni sua situazione e sfaccettatura e circostanza. Insieme ai suoi allievi della scuola Mamiwata di Milano disegna nello spazio, come i ritagli di carta, contatti e sostegni, dal pavimento al cielo, che aiutano a muoversi liberamente e senza sforzo, a rotolare, cadere, sostenere e sollevare altri partner attraverso leve e agganci … che sono ganci verso il mondo, visibile, della quotidianità umana e lieve. Federicapaola Capecchi

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ROBERTO LUN Coreografo, regista, danzatore, performer, e videomaker.

Coreografo della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006, dello spettacolo Rakam, per la serata di gala del Premio Danza & Danza, dello spettacolo I-Ching rappresentato in Marocco, Stati Uniti e a San Pietroburgo.

Regista degli spettacoli Magister Ludi – Blind – Schneeberg Film e Performance – Medea Good Girl – Un’ora prima del consueto – Lettera d’amore.

Tiene corsi annuali e stages di Contact Improvisation e Danceability in Italia, Europa e Giappone. Si è specializzato nella tecnica della Contact Improvisation, Real Time Composition e Authentic Movement con Daniel Lepkoff, Lisa Nelson, Howard Sonenklar, Andrew de L.Harwood (USA), Dieter Heitkamp (Tanzfabrik Berlin), Michael Linehan (CAN), Monica Francia (I). Danceability con Alito Alessi Crea video e coreografie multimediali.

Urban Swing di Roberto Lun| Opera: Tokyo di Sanja Milenkovich

Research e coreografia: Roberto Lun | Con: Roberto Lun, Federicapaola Capecchi

Urbanità. Uno “spazio” che permette punti di entrata e uscita multipli, non gerarchici nella rappresentazione e nell’interpretazione. É uno spazio che funziona attraverso connessioni orizzontali e trans-species e non necessariamente attraverso connessioni lineari. Più livelli. L’attenzione del pubblico è contesa da focus multipli. L’incarnazione fisica esprime in modo realistico e naturale i differenti stati del viaggio, dell’urbanità e dell’essere. Qui e ora. La scrittura coreografica cambia continuamente espressione. Sebbene diversi tra loro i viaggianti di questa urbanità condividono un linguaggio fisico comune: è una qualità “liquida di pensiero e azione”- ovvero l’abilità di trasformarsi, passare da un genere all’altro. Nelle loro sembianze, essi esprimono i loro dubbi, raggiungendo il pubblico in modo diretto, un pubblico che viene tirato dentro questo mondo urbano complesso. Le risposte? Sono lasciate al pubblico.

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ROBERTO LUN Coreografo, regista, danzatore, performer, e videomaker.

Coreografo della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006, dello spettacolo Rakam, per la serata di gala del Premio Danza & Danza, dello spettacolo I-Ching rappresentato in Marocco, Stati Uniti e a San Pietroburgo.

Regista degli spettacoli Magister Ludi – Blind – Schneeberg Film e Performance – Medea Good Girl – Un’ora prima del consueto – Lettera d’amore.

Tiene corsi annuali e stages di Contact Improvisation e Danceability in Italia, Europa e Giappone. Si è specializzato nella tecnica della Contact Improvisation, Real Time Composition e Authentic Movement con Daniel Lepkoff, Lisa Nelson, Howard Sonenklar, Andrew de L.Harwood (USA), Dieter Heitkamp (Tanzfabrik Berlin), Michael Linehan (CAN), Monica Francia (I). Danceability con Alito Alessi Crea video e coreografie multimediali.

He doesn’t love di Riki Bonsignore| Opera: Tokyo di Sanja Milenkovich

Research e coreografia: Riki Bonsignore | Con: Riki Bonsignore

Lui non ama. Ma ciò che lo tiene in piedi è l’aver amato. Per lui i giorni amati e da ricordare sono quelli dove l’impossibile rimase conservato nel cuore e non quelli che lo realizzarono. Non ama e sorride. Non ama e si ripara. Non ama. Cammina per ore da solo nella città ricordando e cercando il passato, cercando di ridurre le distanze con ciò che ha fatto in passato, con le persone avute accanto e che ha amato. Con i suoi fantasmi e i suoi eroi, con le sue violente e gioiose passioni e le sue inquietudini profonde senza fondo. Non ama. Passerà? Solo per ricominciare…

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Riki Bonsignore

Artista poliedrico, si forma tra New York, Londra e Parigi. Lo studio e l’interesse per l’hip hop e la danza contemporanea, uniti all’attenzione per le tendenze dello show business e dell’ambiente underground, fanno di Riki un danzatore versatile e un coreografo eclettico. La musicalità e la passione per la creazione coreografica, sia in ambito commerciale che di ricerca e contaminazione, rendono le sue produzioni estremamente originali e innovative.

Sottosuolo di Elisa Garbarini | Opera Tokyo di Sanja Milenkovic

Coreografia: Elisa Garbarini | Director Research: federicapaola capecchi | Con Elisa Garbarini

Puoi passeggiare e scattare foto nella testa: lunghi viali che tolgono il fiato, le porte sigillate, vita che si riversa rotolando sull’asfalto, vociare intenso ovunque, voce della strada bagnata, voce della strada sporca, dei passaggi infiniti. Tutto è infinito qui. Puoi scattare foto nella testa: il coffee shop, l’angolo del take away, cassette raggruppate in pile ordinate. Puoi scattare le foto ai suoni di una vita che si consuma tutta in una stanza e tutta la stanza in strada, sul marciapiede, quadro nel quadro, e tu, fuori, a scattare foto. Puoi fermarti. Puoi scattare foto degli angoli, delle mura ruvide e crepate e delle pareti liscie di fresco e modern design. Puoi contenderti due metri di strada appena fuori la porta. Puoi usare gli occhi come un obiettivo, mettere a fuoco i visi. Puoi scattare foto nella testa e puoi restare sveglia, una notte, per raccontare questa urbanità che abbraccia, costringe e ti obbliga ad attraversarla. Puoi sudare. Puoi arrabbiarti. E accorgerti che è sempre la stessa storia che raccontano le strade delle città?

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Elisa Garbarini

Comincio nel lontano 1988 all’età di 6 anni nelle scuole del mio paese e a Milano .
Per ampliare i miei studi e le mie capacità frequento numerosi stage di danza Moderna, Contemporanea, Hip Hop e Tip Tap in Italia e all’Estero (Parigi, Chateauroux, Berlino, Helsinki etc): Virgilio Pitzalis, Dominique Lesdema, David Bellay, Roberto Saraceno, Anna rita Larghi, Dmitri Chabardin, Massimo Leanti, Anne-Marie Porras, Bruno Aghati, Christopher L.Huggins, Yohann TT, Laccio, Shake, Gus, Byron. Dopo 3 anni di corso ho conseguito l’attestato MC Hip Hop School e per 2 anni l’Hdemy entrambe di Marisa Ragazzo e Omid Ighani. Partecipo in qualità di ballerina in Manifestazioni Internazionali (Festival del Fitness di Rimini, Mc Hip Hop Contest di Jesolo, B.Fit di Legnano, Miss Italia, Solletico Raiuno). Dal 2006 al 2009 faccio parte della Compagnia OpificioTrame con lo spettacolo “Resistenze”. E qui conosco la Contact Improvisation. Dal 2007 entro a far parte del progetto CONTAMINA, un’idea che nasce dalla mente di Riki Bonsignore (Insegnante, coreografo e danzatore)e Yuri La Cava (Mc, attore). L’intento à quello di creare un laboratorio rivolto a professionisti e giovani talenti che produca piccole performance e successivamente uno spettacolo. Insegnante presso il CENTRO ARTE & SPORT di Cassolnovo Propedeutica, Modern Jazz e Contemporanea, Hip Hop Principianti, Hip Hop Base. Insegnante presso DANCESCHOOL a Biella Propedeutica, Videodance Base, House Base. Ultima ma non meno importante iscritta alla facolta’ di Scienze Motorie di Pavia.

Guardami di Elena Pellegatta | Opera: Tokyo di Sanja Milenkovich

Coreografia: Elena Pellegatta | Con: Elena Pellegatta

Nel cuore di una notte fredda finisce una storia uguale a tante altre. Addio lento e consumato nelle strade di Tokio sotto un cielo plumbeo che annuncia tempesta. Tra neon, lanterne di carta e tetti delle auto che riflettono il non usuale chiarore di un riverbero, il disamore libera le pulsioni di Ikuyo, tenute fino a quel momento sigillate nella normalità di una relazione uguale a tante altre. Così, in attesa della fine della notte che avrebbe inciso la parola fine, Ikuyo fa l’amore per strada. Le strisce pedonali lanciate all’ultimo piano del grattacielo bianco e rosso trasudano il calore della carne, della pietà, dei sentimenti più puri. Mai si era sentita così travolgente, così fisica e febbrile, senza limiti come in quella notte in cui tutto stava per finire. L’alba dileguò i corpi come la nebbia nel mare. Lo spazzino del primo turno si fermò sulle strisce pedonali lanciate all’ultimo piano del grattacielo bianco e rosso a consumare la prima sigaretta.

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Elena Pellegatta

Danzatrice, coreografa, si forma in Danza Contemporanea presso il C.I.M.D. di Milano, dove studia con Franca Ferrari, Dominique Dupuy, Brigitte Hyon, Enzo Procopio. Consegue poi a Parigi E.A.T (certificazione per la Danza Contemporanea del Ministero della Cultura Francese) e si perfeziona studiando con Carolyn Carlson, Enzo Procopio, Abbondanza, Bertoni, Julien Hamilton, Rut Balbìs, Ivan Wolfe, David Zambrano, Barbara Toma, Bruno Catalano. Ha co-fondato e danzato per diversi anni nella compagnia Sosta Vietata, con la quale realizza vari progetti tra cui Jump the Barriers (2007) e lo spettacolo Matlock. Successivamente entra a far parte della Compagnia Opificio Trame, danzando in diverse produzioni. Da sempre interessata alla sperimentazione e alla commistione di diversi generi artistici (musica, pittura, fotografia, video), realizza progetti multidisciplinari. Tra tutti: Video-Danza POSTCARDS, col fotografo Alessandro Mottadelli, selezionato per Solo in Azione Video 2010; il video è stato inoltre proiettato ad Exister 2010 e durante la rassegna Notturni 2010 realizzata dall’associazione Musicamorfosi. Insegna danza ad adulti e bambini e collabora con diverse associazioni in qualità di danzatrice e coreografa.

 

Naked di Federicapaola Capecchi | OpificioTrame dance&physical theatre – Opere di Giovanni Cerri – ciclo Città Fantasma

Research, coreografia e regia: Federicapaola Capecchi | Testi: Riccardo Walchhutter | Con: Stefano Roveda, Jean Paul Del Monte, Manuela Tadini, Federicapaola Capecchi | Musiche: Max Richter

Non comunicazione. Figure bidimensionali che si impongono. L’individuo è solo. Povertà delle relazioni umane. Ognuno fa talmente solo il suo che in qualche modo scompare. Paesaggio inospitale. Congelato. Sospeso. È la nostra dinamica con l’urbanità. Inconsistente. L’inconsistenza. Tento, non riesco. È la negazione l’azione. Non comunico perché non sono capace, perché non riesco, perché fallisco. In questo congelamento/sospensione, però, può stare la piena esplosione della vita. Non della relazione/comunicazione ma della vita che ognuno ha chiusa dentro di sé. Messo a nudo nella sua solitudine/inconsistenza/latente vitalità. Che poi deve esplodere.

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Federicapaola Capecchi | OpificioTrame dance&physical theatre

Federicapaola Capecchi, coreografa di OpificioTrame dance&physical theatre, ha debuttato nel 2008 come giovane coreografa italiana, con la creazione originale Raft of Medusa – Room of a Cloud, al Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia (Progetto Choreographic Collision part 1& 2, Direzione Artistica Ismael Ivo, ideazione Viviana Palucci e Manola Bettio, Produzione FNASD e Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venenzia); Febbraio 2014 vede l’assegnazione del Leone d’Argento per la creatività di Biennale Educational al progetto “Leggo capisco e sono” per l’uso della danza nella formazione nelle scuole di cui Federicapaola è coordinatrice e docente in aula; ha ideato insieme a Francesco Tadini il Festival Coreografia d’Arte ormai giunto alla sua V° edizione; il suo lavoro è citato in alcune pubblicazioni sulla danza come per esempio Creatori di senso. Identità, pratiche e confronti nella danza contemporanea italiana a cura di Massimo Schiavoni. Quando ha scelto la danza e la coreografia come la sua vita ha avuto la fortuna di partecipare subito ad una produzione internazionale della Change Performing Arts, lo spettacolo “Luna di Terra” di Kayo e Yukio Mikami (Teatro Franco Parenti, Milano), di incontrare e lavorare con Marco Baliani nel progetto “Le Antigoni della Terra” (Bologna), di incontrare e studiare con Kazuo Ohno e il figlio Yoshito Ohno (Teatro Comunale di Ferrara), solo per citarne alcuni. Lo spettacolo “Resistenze“ le è valso la selezione Internazionale di Choreographic Collision, part 1 e part 2, Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, Direzione Artistica Ismael Ivo, Associazione Danza Venezia – e, nel 2008, ha ricevuto il Premio Nazionale La Torretta “destinato a tutti coloro che con il loro lavoro contribuiscono all’esaltazione dell’arte, della cultura, della solidarietà e ad elevarne i contenuti”.

Su tutto, danza, parole, gesti cerca un linguaggio vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza automatismi né artifici tecnicistici. In un’intervista si è definita un meticcio o un ibrido, attraversata fino in fondo e segnata da tutte le esperienze formative, gli stili e i percorsi incontrati e cercati, e perché ad ognuno di loro non è stata fedele. Li ha quasi sempre traditi. Ma nel senso che ha tradotto quanto aveva appreso in un suo percorso e in una sua personale ricerca. Ha iniziato dalla danza classica presso la Scuola Aurelio Millos e poi alla C.S.C di Milano, oggi SPID, con Elisabeth Kahan e David Sutherland. È con un Residenziale di Adriana Borriello presso il Teatro Elfo di Milano il suo primo incontro con la danza contemporanea. Prosegue in questa direzione studiando con Susanna Beltrami, Brigitte Hyon, Dominique Dupuy, Franco Reffo, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Il ’96 è un anno importante, nel quale incontra sia la danza butoh, che il teatrodanza. È l’incontro con il teatrodanza che segna il suo percorso formativo e di ricerca. In questo senso importanti per il suo percorso artistico sono i seminari e i corsi di aggiornamento di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Felix Ruckert, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi. Nel tempo si dedica assiduamente allo studio e alla pratica della contact improvisation reinterpretandola ed elaborandola in un proprio codice coreografico. Durante la sua permanenza alla Biennale di Venezia per il suo debutto, approfondisce il lavoro di coreografa e di danzatrice contemporanea con Ismael Ivo, Jacopo Godani, Ted Stoffer, Reinhild Hoffann e Mi Na Yoo.

Collabora con Spazio Tadini dal 2008 e nel 2010 ne diviene socia e responsabile danza, musica e teatro, spostando negli spazi dell’Associazione anche il suo lavoro coreografico e teatrale. Come socia di Spazio Tadini porta avanti, sin dall’inizio, un lavoro di ricerca, qualità, accessibilità e valorizzazione della danza, della musica, dello spettacolo dal vivo, del teatro … tutto! è anche giornalista pubblicista. In questa veste ha collaborato come freelance per il quotidiano nazionale La Stampa – esperimento MI.RO Vivere Milano-; oggi collabora con il Magazine Milano Arte Expo MAE International Art Events.

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Estreme di Lalla Aisha Traorée | Opere di Paolo Valle tra cui Racconto Persiano

Coreografia: Lalla Aisha Traorée | Con: Elena Pellegatta e Federicapaola Capecchi

Materialità dell’impasto, forte, marcata come le linee nere. Corpo e segno, mente e disegno, animo e spazio. Un rapporto a due che immagino instaurarsi tra pittore e tela: fisico, in movimento. Vedo mani, gesti calmi e potenti, intrecci di storie, incontri, racconti, vite, molte, episodi, attimi, anche quelli magici. Vedo il tentativo di visualizzare il concetto invisibile della “presenza” attraverso il filtro di un corpo fisico, espressione di ciò che nell’essere umano è interno ed esterno, mediante la pelle. Tra me e il quadro. Vedo forza, energia, forze. In alto a sinistra delle lacrime, o forse è solo pioggia. Vedo mettersi in ascolto, fare silenzio, essere mobili e leggeri, alleggerirsi per mettersi in cammino, convivere con le macerie, per trovare un senso. Contemplare ed essere in viaggio. Un nomadismo, una condizione, un’avventura, una liberazione, una fatica. Riconciliarsi con il mistero. Mantenersi aperti,essere in viaggio,ma lasciare tracce, edificare luoghi. E con l’acqua (o le lacrime) finisce questo work in progress ispirato a Racconto Persiano di Paolo Valle. Lalla Aisha Traoré

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Lalla Aisha Traorée

lalla_aicha_traorèe

Del Burkina Faso è membro dell’ Associazione Siraba Italia. Si avvicina alla danza bambina con la compagnia DO SINI POWER di Mamadou Tienterbego, poi si avvicina al teatro con la scuola dell’Association Siraba di Bobo Dioulasso, condotta dall’attore e regista italiano Luca Fusi. Entra a fare parte della compagnia Badenya. Continua il percorso di danzatrice con Noumoutyè Ouattarà, coreografo della compagnia KATOUMA, con la quale consegue il secondo premio alla SNC, Settimana Nazionale della Cultura. Dal 2003 al 2005 è impegnata nello spettacolo SASSILA BAMBA, progetto dell’Association Siraba con l’ONG Mani Tese ed ANLAIDS. Nel 2004 viene selezionata per fare parte della serie televisiva HALLO POLICE, prodotta e realizzata da PATRICK MARTINI, ed inizia una collaborazione tuttora effettiva, si avvicina alla danza afro-contemporanea, lavorando con il coreografo FILIBERT TOLOGO. Vive e risiede in Italia, collaborando con l’Associazione Siraba Italia, conduce laboratori teatrali sull’incontro con la cultura africana per le scuole elementari e medie inferiori, ed insegna danza.

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PER PRENOTAZIONI AGLI SPETTACOLI DI COREOGRAFIA D’ARTE 2013

TEL.0226829749 OPPURE INVIARE MAIL A ms@spaziotadini.it Costo ingresso: ridotto (tesserati e under 25) 8 euro 10 euro per ex empals 12 euro intero

PROGRAMMA FESTIVAL

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PROGRAMMA FESTIVAL DAL 14 AL 21 DICEMBRE

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APERTURA E CHIUSURA FESTIVAL


FEDERICAPAOLA CAPECCHI
COMPAGNIA OPIFICIOTRAME: Alessandro Amici, Veronica Gambini, Anna Lisa Morelli, Elena Rossetti, Stefano Roveda.
VENERDI' 29 NOVEMBRE MAN RAY - In quarta persona
GIOVEDI' 19 DICEMBRE EMILIO TADINI Studio coreografico in progess su L'occhio della pittura
SABATO 21 DICEMBRE
MAN RAY - In quarta persona




Ospite d’Onore

OSPITE D'ONORE

DANIELE NINARELLO
VENERDI' 20 DICEMBRE
UNICA DATA




I COREOGRAFI DELLA IV° EDIZIONE: 2013


SORAYA PEREZ
COMPAGNIA DEI TRANSITI Soraya Perez, Edy Quaggio
DOMENICA 1 DICEMBRE
SABATO 14 DICEMBRE
acquasumARTE
Maurizio Capisani, Francesco Cimino, Sabrina Conte e Sonia Conte
                  SABATO 30 NOVEMBRE
DOMENICA 1 DICEMBRE
VALENTINA VERSINO
WHY COMPANY
SABATO 7 DICEMBRE
DOMENICA 8 DICEMBRE

SISINA AUGUSTA
COMPAGNIA SISINA AUGUSTA
VENERDI' 6 DICEMBRE

LORENZO MEID PAGANI
SABATO 7 DICEMBRE
DOMENICA 8 DICEMBRE

ANDREA ZARDI - RICCARDO MERONI
VENERDI' 13 DICEMBRE
SABATO
14 DICEMBRE

PIETRO PIREDDU
MAKTUB NOIR
DOMENICA 15 DICEMBRE
doppia replica pomeridiana e serale



Ideatori di Coreografia D’Arte

FRANCESCO TADINI
Fondatore di Spazio Tadini e di Milano Arte Expo MAE International Art Events.
Regista, autore di programmi televisivi, esperto in comunicazione pubblica e pubblicitaria.
FEDERICAPAOLA
CAPECCHI
Coreografa,danzatrice. 
Socia Responsabile Danza, Teatro e Musica di Spazio Tadini. Pubblicista.



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